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Immagini
Nuovi generi
di conforto


a cura di
Sandra Solimano

Venezia
Arsenale
31/10 - 31/12 1998

Comune di Venezia
Assessorato
alla cultura

Comune di Genova
Assessorato alle Istituzioni e Attività Culturali

Museo di Arte
Contemporanea
di Villa Croce
Direttore
Guido Giubbini
Vicedirettore
Sandra Solimano

Allestimento
Mario Moneta
Ivan Nazzaretto

con la collaborazione di Gilberto Bonora e
di Marco Sigurnyak

Progetto luci
Archiluce Genova
Asquiè e Iadiluca


Progetto idraulico
Ivan Nazzaretto

Impianto fonico
Maurizio Penzo

Ufficio Stampa
Musei Civici
di Venezia

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Maurizio Nazzaretto ha voluto fortemente lavorare a Venezia. Non ha semplicemente trasferito le sue opere: ha cercato un luogo, lo ha "attrezzato", ha lavorato nella nostra città, ha costruito relazioni. È questo il motivo che ha portato l'Assessorato alla Cultura a concedere il patrocinio all'iniziativa, accogliendo la proposta fatta in tal senso dal Comune di Genova. È positivo che si creino occasioni di collaborazione fra le città tese a favorire gli scambi di esperienze, la circolazione delle nuove tendenze culturali. Nazzaretto inoltre ha dimostrato come uno spazio particolare e difficile come quello dell'ex Teatro all'Arsenale possa essere egregiamente utilizzato a fini culturali.
Anche questo è uno stimolo per noi: bisogna uscire dal solito circuito delle sedi "deputate", bisogna valorizzare luoghi normalmente chiusi, bisogna tentare davvero di far vivere la città in tutte le sue parti mettendo in moto tutte le energie, sia quelle di coloro che qui vivono sia quelle di coloro che "scelgono" Venezia come luogo di produzione culturale.

Mara Rumiz
Assessore alla Cultura del Comune di Venezia

 

Maurizio Nazzaretto wanted strongly to work in Venice, not only did he move his works, he looked for a place, he fitted it out, he worked in our city. And he built relations and connections. That is why the Culture Councillorship of Venice has decided to grant the initiative and our support in accordance with the proposal of the Genoa City Hall.
We deem interesting and positive the cooperation between two cities both interested in favouring the exchanges of the experiences and the circulation of new cultural trends. Nazzaretto has demonstrated how a peculiar space as
the ex-theatre of Arsenale is, can be used for cultural purposes. This is an incentive to us: it is necessary to leave the usual circuit of the established seats in order to exploit the spaces usually closed, in order to make all the sides of the city alive, stimulating all the energies both of those who live in it and of lose who "choose" Venice as a place for their cultural production.

Mara Rumiz
Assessore alla Cultura del Comune di Venezia


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