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Il Coro

Immagini

Scheda tecnica
realizzata in ferro, la struttura è costituita da 59 figure poste a diverse altezze su base circolare con diametro di 13 metri e con un'altezza di 4,50 metri.  Disposta ad anfiteatro, permette l'accesso al suo interno per mezzo di camminamenti e passaggi a quote diverse.

La scultura
Ideato più come luogo che non come semplice gruppo scultoreo, il Coro è un'opera complessa, enigmatica densa di citazioni arcaico-classiche e di riferimenti simbolici. Appare per certi aspetti come un reperto antico affiorato improvvisamente. Questi richiami non devono essere tuttavia interpretati come disagio nei confronti della modernità o, peggio, come riproposizione romantica di un embrione di civiltà scomparso. E' piuttosto la ricostruzione di un nucleo attorno al quale possono essere catalizzati interrogativi e paure antichi e contemporanei.

Ubicazione
Expo Colombo '92
Porto Antico, Genova

Data
L'opera è stata ultimata il 15 maggio del 1992

L'opera
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Nazzaretto, senza dubbio, sa usare la realtà come trampolino per i propri personali, obbligati tuffi nel surreale, arrotondando gli spigoli del vivere e rendendo pungenti i pigri esiti della noia, per ricomporre il tutto in un alveo pacificante: le tensioni verso l'alto, così come la maledizione delle cadute. La condanna di dover definire per necessità di dire e di dirsi, laddove solo certa musica ineffabile e, ancor meglio, il silenzio si avvicinano al sentire del proprio profondo.
Nazzaretto, senza dubbio, sa occupare lo spazio con forme che lo spazio integrano e rispettano, che lo abitano raccogliendo la luce e trasformandola in inquietanti fruscii di mondi lontani. Ciò ricorrendo ad una narrazione per sintesi, dagli accenti virili e decisi, la quale si affida a flash significativi e a una personale, dissacrante invettiva che sempre si confonde con la preghiera.
Nazzaretto, senza dubbio, sa esplorare orizzonti prossimi che inducono a guardare lontano dentro se stessi, in un gioco di specchi in cui la nostra sola presenza violenta gli altri, che a loro volta riducono le nostre più elementari libertà. I nostri aneliti, il nostro discreto proporci. Ma non il nostro sognare. E Nazzaretto sa, senza dubbio, sognare,  e del sogno - per amore di sè, degli altri, del fare -  ci fornisce resoconto prezioso.

Raffaele Francesca
Ufficio Stampa Colombo '92

L 'ho osservato all'uscita dei Magazzini del Cotone - tre tunnel sovrapposti, una boutique delle nazioni con dentro il tutto e il niente di storie raccontate per celebrare il presente - e sono stato subito fiero aver contribuito affinchè fosse li, frutto anche dell'iniziativa del sindacato confederale.
Forme di ferro -quello della nostra siderurgia - che ti colpiscono, ti aggrediscono per poi alzarsi al cielo in un lungo grido. Voci di un continente, di una natura straziati, emarginati dallo sviluppo del quale l'Expò celebra la festa.
Forme pesanti come le catene con cui quegli uomini, quei popoli sono stati legati, ma capaci di alzarsi, e leggere come chi ha perso tutto, senza colpa. Puoi guardarli da lontano, ma puoi anche entrarci dentro: i bambini lo fanno con semplicità.
Puoi pensare, e scegliere di essere una voce del "Coro".

Andrea Ranieri

La realizzazione del  "Coro" è stata resa possibile dal
concorso di più volontà. La CGIL, la CISL e la UIL, dando il patrocinio all'iniziativa, hanno scelto quest'opera per testimoniare la partecipazione dei sindacati genovesi alle celebrazioni  colombiane. A loro, e all'Ente Colombo che l'ha accolta nel prestigioso spazio dell'Expo, va il mio grazie. Ringrazio poi l'ILVA che, nonostante i gravi problemi del settore siderurgico, ha fornito il materiale e la CORONELLA COSTRUZIONI e RIPARAZIONI NAVALI che ha provveduto  all'assistenza tecnica e ha effettuato i lavori di taglio.
E infine la mia particolare stima e gratitudine va ai lavoratori della CULMV che con grande professionalità e impegno hanno portato a termine il lavoro in condizioni difficili.
A loro dedico questo catalogo le cui immagini testimoniano come ogni prodotto, anche artistico, sia frutto della fantasia, dell'intelligenza, della tecnica e della fatica di più soggetti.

Senza questi contributi il "Coro" sarebbe ancora un sogno.

Maurizio Nazzaretto